EUROSBLOGS

Martedì 11 febbraio, in oltre 100 Paesi (e per la prima volta anche negli Stati Uniti), è stato celebrato il Safer Internet Day, un’iniziativa della Commissione europea, giunta ormai all’undicesima edizione, che ha avuto come fine quello di promuovere, soprattutto tra i più giovani, un utilizzo sicuro e responsabile dei media.

Erano gli anni Sessanta quando il Dipartimento di Difesa statunitense decise di collegare tra di loro alcune università che si occupavano di progetti militari, sfruttando linee di telecomunicazione ad alta velocità. L’obiettivo era semplice: mettere a punto un sistema di difesa e di controspionaggio che potesse scongiurare il pericolo che informazioni importanti contenute in un qualsiasi computer andassero perse. Nacque così il progetto Arpanet, considerato da tutti il precursore di Internet.

Tuttavia, fu solo a partire dalla metà degli anni Novanta, e cioè da dopo che il CERN decise di rendere pubblica la tecnologia alla base del World Wide Web in modo che fosse liberamente implementabile da chiunque, che Internet riuscì a compiere il salto di qualità, fino ad arrivare al boom degli anni 2000 con centinaia di milioni di computer connessi in rete.

Un’espansione senza precedenti, che ha di fatto rivoluzionato il nostro modo di relazionarci, di lavorare, di cercare e condividere (...)

Spesso in giro si odono voci di giovani che lamentano una scarsa considerazione da parte delle istituzioni e nazionali e, soprattutto, europee. Quale migliore occasione allora se non "L’Evento europeo per i giovani", il quale motto recita "Idee per un’Europa migliore", per far sentire la propria voce? Tanti ragazzi di tutto il continente (si stimano già intorno ai cinquemila) si incontreranno a Strasburgo e cercheranno di avanzare nuove proposte, nuove considerazioni, atte a migliorare un sistema da molti considerato obsoleto e senza futuro, in quanto non prevede la partecipazione massiccia dei giovani, del futuro.

L’European Youth Event 2014 si preannuncia essere un’occasione imperdibile per coloro i quali vogliono sentirsi più partecipi della vita continentale. Numerosi autorevoli professori e vari decision makers saranno presenti nella tre giorni francese in programma a maggio 2014, pronti ad accogliere (...)

In viaggio tra istituzioni, musei, monumenti e cultura della Capitale d'Europa.

23 Settembre. Sveglia alle 5 di mattina, colazione, doccia, ultimi ritocchi alla valigia. Sono pronto per partire. Fortunatamente mio padre mi accompagna all’aeroporto e bisogna ringraziarlo dato l’alzataccia che gli ho causato.

Passo a prendere chi di dovere ed arrivo a Fiumicino. Passano pochi (...)

“Con il trattato di Lisbona, l'Unione europea ha compiuto un notevole passo avanti nei confronti dei suoi cittadini riconoscendo loro la possibilità di partecipare direttamente alla stesura della legislazione (...)”: con queste parole Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea, evidenzia una delle modifiche più significative apportate dal testo di Lisbona.

Ma in che modo possiamo far sentire la nostra voce a Bruxelles? Con il diritto d’iniziativa tutti i cittadini europei: tutti i cittadini europei che abbiano raggiunto l’età nella quale si acquisisce il diritto di voto per le elezioni del Parlamento europeo, possono invitare la Commissione (...)

La maggior parte dei cittadini europei si sarà chiesta almeno una volta a che cosa veramente serva essere uniti sotto un unico organismo sovranazionale. La risposta non può essere legata esclusivamente ad un fattore di crescita economica, perché allora sarebbe bastato restare ancorati alla dicitura CEE, ma così non è stato.

Quella che era la Comunità Economica Europea si è cosi trasformata in Unione europea e ha cominciato a garantire ai cittadini non solo vantaggi economici ma anche, piano piano, un senso di appartenenza a qualcosa di più grande di una singola nazione.

Comincia così ad avere senso anche il premio (...)

Di questa grande esperienza che abbiamo vissuto a Bruxelles, in cui abbiamo avuto l’occasione di vedere e toccare con mano come l’Unione Europea funziona, la visita al Comitato Economico e Sociale è stata per me la più interessante.

Abbiamo visitato il Comitato l’ultimo giorno, quindi eravamo già passati nei giorni precedenti per la Commissione, il Consiglio e il Parlamento; ormai, chi più e chi meno, avevamo chiaro i principali aspetti politici ma anche tecnici dell’UE. A guidarci nella nostra ultima visita è stato il (...)

Durante un viaggio a Bruxelles con alcuni compagni di scuola abbiamo visitato le sedi di diverse istituzioni europee.

Durante la visita al Comitato delle Regioni la Direttrice delle Comunicazioni, della stampa e degli eventi ci ha illustrato il funzionamento di questa istituzione.

Il Comitato delle Regioni è l’Assemblea delle rappresentanze regionali e locali dell’Unione Europea. Favorisce un maggior (...)

19
10
2013

Benvenuta Croazia!

Dal 1° luglio 2013 la Croazia è entrata a far parte dell'Unione europea, come 28° Stato membro.

Le tappe dell’adesione

Ci sono voluti dieci anni prima che lo Stato balcanico fosse ammesso nell’Unione: la domanda di adesione venne formulata nel 2003. Già nel 2001 la Croazia firmò l’Accordo di stabilizzazione e associazione all’UE, una serie di normative riguardo questioni politiche, (...)

Molto spesso noi giovani ci chiediamo che cosa ci riserverà il futuro in termini lavorativi e purtroppo siamo sempre più demotivati e preoccupati per i dati costantemente pubblicati sulla disoccupazione giovanile.

In tutta Europa, e soprattutto in Paesi fortemente in crisi, più di un giovane su cinque non riesce a trovare lavoro e in alcuni Paesi addirittura il 40,5% dei giovani è senza lavoro.

In questo contesto di forte incertezza l’Unione europea si è mobilitata per proporre un vantaggioso pacchetto per (...)

Insieme ai 28 Stati membri dell'Unione Europea contiamo anche un altrettanto alto numero di lingue ufficiali: ad oggi sono ben 24.

Perciò risulta importante avere a disposizione persone competenti in grado di poter tradurre queste lingue sia in modo orale che nei documenti scritti. Questi devono tradurre tutte le lingue dell’Unione ma essendoci oltre 500 combinazioni possibili tra le lingue risulta alquanto difficile.

Per (...)

La Commissione europea incorona il sogno dei tanti giovani appassionati di lingue attraverso la settima edizione del concorso.

‘Uniti nella diversità’ è il motto che ha spinto l’UE ad organizzare il concorso annuale di traduzione Juvenes Translatores che, giunto ormai alla sesta edizione, si svolgerà il 28 novembre 2013 realizzando un piccolo sogno di tutti i giovani appassionati di lingue.

Il filo conduttore del programma (...)

Cos’è “L’Europa a Scuola”

L’Europa a Scuola” è un progetto-pilota a carattere sperimentale ideato dal Centro di eccellenza Altiero Spinelli (CeAS) - Polo Jean Monnet dell’Università degli Studi di Roma Tre, co-finanziato dalla Commissione Europea nel quadro del “Lifelong Learning Programme”. Il progetto, a cui hanno aderito alcuni istituti di istruzione superiore, è realizzato in collaborazione con il Centro di eccellenza Jean Monnet dell’Università di Roma Tor Vergata. Per stimolare la partecipazione attiva degli studenti, è stata avviata una piattaforma blog, direttamente gestita dagli studenti degli istituti aderenti: attualmente, i licei B. Russell e E. Amaldi di Roma. Attraverso la piattaforma, un vero e proprio forum di dibattito e informazione sull’Unione europea, è data la possibilità di intervenire per discutere, approfondire e far conoscere tematiche di interesse europeo, che saranno in particolare trattate nel corso delle attività formative del progetto (conferenze, workshop, laboratorio teatrale organizzato in collaborazione con il Teatro di Roma). In tal modo tutti i partecipanti avranno modo di confrontarsi liberamente sul significato di essere, oggi, “cittadini europei”.



Ultimo commento

Una metropoli europea multiculturale
di Marcus, le 19 febbraio 2013

Bell’articolo :)


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